Audi in Formula 1: facciamo chiarezza sui rumors

Continuano ad essere insistenti i rumors che vogliono Audi in F1 a partire dal 2017; l’ultima indiscrezione arrivata dagli Stati Uniti vede nelle dimissioni di Piech da CEO del Gruppo Volkswagen la mossa finale e decisiva per l’approdo della casa dei quattro anelli nella massima serie a ruote scoperte.

Da Ingolstadt puntualmente però è arrivato un categorico NO all’interesse per la F1 per voce di Rupert Stadler il quale ha dichiarato:

“La F1 deve risolvere da sola i suoi problemi”.

Dichiarazioni che lasciano poco spazio all’immaginazione, appare chiaro come il secondo gruppo automobilistico del mondo non voglia investire cifre faraoniche in un Campionato che perde di interesse e credibilità di anno in anno per colpa di regole insensate, senza contare la fuga di spettatori a livello mondiale che ha visto l’audience medio di ogni gara passare in media da 1 miliardo di persone davanti la tv in tutto il mondo nel 2004 agli attuali 400 milioni.

In termini economici la F1 non garantisce più il ritorno di immagine dei bei tempi andati e seppur Audi spenda già per una stagione nel WEC la stessa cifra di un team di F1 di media classifica dovrebbe almeno raddoppiare se non triplicare gli investimenti per essere al livello di Mercedes Benz in un arco di tempo non troppo lungo.

Inoltre osservando bene il parco partenti della F1 attuale si nota come sia la stessa F1 ad avere un gran bisogno di una casa come Audi e non viceversa, dalla fine del 2008 e cioè dal ritiro quasi contemporaneo di Honda, Toyota e BMW sono rimasti solo tre i fornitori di motori attivi, saliti a quattro nel 2015 con il ritorno di Honda; non è un caso che il Campionato di Ecclestone abbia visto un crollo verticale in tutti i sensi a partire dal 2009…

Puntare sulla F1 significherebbe per Audi l’addio immediato al mondo Endurance dato che essere presenti in F1 e WEC, ed essere competitivi, è quasi impossibile; poi c’è una Class One (la attuale RS5 DTM) che deve essere pronta per il 2017 e competitiva al 100% per il 2018 quando DTM e Super GT faranno degli eventi insieme; infine anche il progetto R8 LMS GT3 subirebbe dei cospicui tagli al budget.

Tradire queste tre categorie significherebbe tradire la fan base di Audi Sport che da quanto scrive sui social network è più che contraria ad Audi in F1. Non a caso uno dei commenti che più frequentemente si legge è:

“F1 is dead!”.

In conclusione a tutti quelli che continuano a “martellare” con Audi in F1 il mio consiglio è di chiedere a Toyota o BMW cosa significhi buttare al vento centinaia di milioni di €, indebitarsi per poi non vincere niente, non a caso i giapponesi sono oggi un punto di riferimento del WEC mentre i bavaresi stanno prendendo in seria considerazione una LMP1 da far debuttare nel 2017 o 2018.

E poi volete mettere il gusto di una sfida lunga 24h contro Porsche, Toyota e Nissan a Le Mans contro un GP di 90 minuti passato a duellare contro Force India o Toro Rosso?

Stay Tuned!

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Federico Famiglietti • 23 Maggio 2015


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