[Audicafe Storia] L’avventura Audi alla 6h di Silverstone

Il grande giorno è arrivato. Manca davvero poco allo scoccare delle ore 12:00 (13:00 in Italia) di Domenica 17 Aprile per l’inizio della 6h di Silverstone, primo appuntamento che apre la stagione 2016 del WEC, Campionato Mondiale Endurance.

Domenica si saprà chi tra Porsche, Audi e Toyota sarà la vettura da battere nella categoria LMP1, la classe regina della competizione. Porsche rimarrà la favorita? Per Toyota sarà l’anno del riscatto? Ma soprattutto Audi, dopo due anni difficili, riuscirà a ritornare il team schiacciasassi che eravamo abituati a vedere?

In attesa di sapere come andrà a finire, noi del team di Audicafè, facciamo un passo indietro nel tempo per ripercorrere l’avventura della casa di Ingolstadt nella prestigiosa maratona inglese, un’avventura ricca di vittorie e di soddisfazioni.

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L’esordio di Audi alla 6h di Silverstone è datata 13 Maggio 2000. Quell’anno, per la formazione tedesca è stato il primo “anno completo” della sua avventura nel mondo dei prototipi, dopo i primi esordi dell’anno prima. La gara, svolta su una distanza di 500 km, rappresentava il terzo round della defunta serie americana ALMS, nonché primo appuntamento europeo, dei due in calendario, che fecero da precursore alla ELMS, Campionato Europeo prototipi, che sarebbe nato l’anno seguente. Audi, dopo aver vinto la prima gara in calendario, la 12h di Sebring, per le successive due gare, quindi anche Silverstone, si affida alla vettura dell’anno prima, la R8R, per preparare al meglio la nuova R8 alla 24h di Le Mans, che si sarebbe disputata il mese successivo. Nonostante questo la R8R riesce a classificarsi al terzo posto dietro alla Panoz e alla vincitrice BMW.

Dopo essersi presa una pausa di tre anni, tra il 2001 e il 2003, la classica inglese torna nel 2004, questa volta sotto forma di 1000 km e valevole per il Mondiale ELMS. Audi domina la gara dall’inizio alla fine mettendo le sue tre R8 sui tre gradini del podio, con la vittoria ottenuta dall’equipaggio McNish/Kaffer. Per la casa dei Quattro Anelli si tratta del primo successo in terra inglese.

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Il 2005 è ancora Audi e ancora R8. Questa volta è l’equipaggio Ortelli/McNish ad avere la meglio sul traguardo. Per la R8 è il secondo successo consecutivo. Purtroppo, il trionfo non gli permetterà di gioire a fine stagione, dove a trionfare sarà la Pescarolo per una manciata di punti.

Dopo un anno di pausa si ritorna a Silverstone nel 2007. Ancora valida per l’ELMS, la stagione vede l’Audi non partecipare al Campionato, lasciando alla Peugeot 908 HDi il dominio assoluto.

Il 2008 vede il ritorno della casa dei Quattro Anelli. Questa volta il nuovo nome è Audi R10 TDI, prototipo dotato di alimentazione a gasolio. Silverstone rappresenta l’ultima fatica dell’anno nell’ELMS. Con il trionfo a fine gara dell’Audi R10, la formazione tedesca si aggiudica il Campionato per soli tre punti, approfittando del passo falso della Peugeot nell’ultimo decisivo atto della stagione. A trionfare è la coppia McNish/Capello.

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Tra il 2009 e il 2011 la 6h di Silverstone, per Audi, non sarà certo ricordata in modo positivo. Nel 2009, la R10, ormai datata, non riesce ad essere all’altezza dell’avversario, terminando la corsa al quinto posto. L’anno dopo, vede il debutto del nuovo prototipo R15 che comunque poco fa per tenere testa alle Peugeot 908 HDi, di lunga più potenti. Alla fine la R15 termina al terzo posto dietro proprio alle vetture francesi. La corsa faceva parte dell’ILMC, l’antenato del WEC. Infine nel 2011, con l’avvento dell’Audi R18, la casa di Ingolstadt sembra aver trovato l’arma giusta per combattere contro la Peugeot, ma ancora una volta il migliore risultato è un secondo posto. Seconda alla 6h di Silverstone e seconda nel Campionato ILMC. Da questo anno in poi la gara prenderà il nome di 6h.

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Dopo anni difficili, a Ingolstadt, ritorna il sereno. Con la nascita del nuovo Mondiale endurance (WEC), ritorna a trionfare l’Audi a Silverstone, con la sua R18. Tra il 2012 e il 2015, la formazione tedesca ha la meglio sugli avversari per ben tre volte su quattro edizioni. A farne le spese sono le Toyota nel 2012 e 2013 e la Porsche nel 2015. L’unico anno dove non riesce a vincere è il 2014, anno di grazia del team nipponico, che conquista anche la vittoria finale nel Mondiale. Nel 2012 e nel 2015 è l’equipaggio composto da Lottere/Fassler/Treluyer a salire sul gradino più alto del podio, invece nel 2013 tocca al trio McNish/Kristensen/Duval ad alzare le braccia al cielo.

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Con la vittoria del 2015, Audi arriva a quota sei nelle vittorie alla 6h di Silverstone, uno in meno dei cugini della Porsche, fermi a sette e detentrici del record. Quella Porsche che proprio tra poche ore dovrà sfidare lungo il tracciato inglese. Quindi quale modo migliore di eguagliare il record, battendola nel testa a testa?

Non ci resta che aspettare le 19:00 di Domenica, per capirlo. La battaglia è cominciata!

audi sportAudicafe StoriaSilverstone

Carlo Rimoldi • 16 Aprile 2016


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