[GT Masters] De Phillippi, Mies e il Team Land Motorsport Campioni 2016

Nell’ultima gara andata in scena del GT Masters 2016 non sono certamente mancati i colpi di scena, ci sono stati anche attimi di tensione per l’incidente che ha coinvolto Jules Gounon sulla Corvette C7 del Team Callaway Competition. Ma alla fine, Connor De Phillippi e Christopher Mies hanno potuto festeggiare la vittoria nel migliore dei modi. L’americano inoltre è vincitore del Masters Junior 2016.

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I piloti sono stati fin dalle prime battute molto agguerriti, Ragginger ha preso la Pole Position questa mattina sulla Porsche #99 del Team Herbert Motorsport, Estre in seconda posizione sulla Porsche #17 del Team Bernhard, solamente in sesta e settima posizione sono partiti Keilwitz sulla Corvette #77 e Mies sull’Audi #26.

Allo start, Ragginger è stato molto bravo a tenere la posizione su Estre, mentre Zanella sulla Porsche #36 del Team Schutz Motorsport è sceso in quinta posizione, a favore di Engelhart (sulla Lamborghini del team GRT) e Keilwitz.

Rogivue sulla Mercedes #21 e Mies sono rimasti dietro a Zanella, che non aveva minimamente un passo performante.

Dal 5° giro sono iniziate le manovre di sorpasso di Rogivue all’Hairpin, ma il driver Porsche ha tenuto botta, mentre Keilwitz è minaccioso su Engelhart.
Alla tornata successiva, Rogivue porta a compimento la manovra di sorpasso su Zanella; mentre Mies rimane ancora dietro.

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Nelle retrovie intanto, Rahel Frey sull’Audi #50 del team Yaco Racing, sorpassa Sven Barth (su Corvette) per l’undicesima posizione, all’11° giro.
Keilwitz stupisce tutti, anticipando la sosta obbligata al 14° giro appena la pit lane si apre per i cambi pilota, manovra copiata anche da Zanella, che lascia così la Porsche 911 GT3 al compagno di squadra Marvin Dienst.

Mies a questo punto ha pista libera e cerca un ultimo giro veloce prima di lasciare la vettura a De Philippi. Purtroppo alla Sachs-Kurve il tedesco sbaglia il punto di frenata e fa una escursione nella sabbia. Rientra in pista in 13° posizione, è chiara la reazione del suo compagno che lo stava aspettando nei box; una volta sceso dalla vettura anche Mies si dispera per l’errore che a quel momento stava costando il Titolo. Ma questo è solamente un colpo di scena, perché dopo il pit, la Porsche #17 di Jahn torna sul tracciato in prima posizione, mentre Renauer (che ha preso il posto di Ragginger) si deve accontentare della seconda posizione momentanea. Gounon subentrato a Keilwitz rimane ancora dietro alla Lamborghini di Ineichen; quindi l’anticipo della sosta non ha pagato in questo caso.

Al 19° giro ecco il vero colpo di scena: a Jahn viene comminato un drive through per un infrazione durante il pit stop; nello stesso momento nella Mercedes Arena, Gounon perde di colpo la vettura (per un leggero tocco sul paraurti di Ineichen), questo ha causato un testacoda conclusosi con un fortissimo impatto sulle barriere.
Al 21° giro (20 minuti dalla fine della gara) viene data bandiera rossa, per soccorrere il malcapitato Gounon e rimettere in sicurezza le barriere completamente divelte.

Dopo 30 minuti circa, la gara riprende sotto regime di Safety Car, e al 23° passaggio viene data bandiera verde. Ineichen non ha più il ritmo di prima, infatti perde due posizione su Jahn e Sylvest (che ha preso il volante da Rogivue).

Al 25° giro, la Bentley di Lee Pepper recupera alcune posizioni e si piazza dietro a De Phillippi, momentaneamente in nona posizione.

Al passaggio successivo, l’Americano cerca la manovra che vale il campionato, cioè il sorpasso su Lips (compagno di squadra di Barth) per l’ottava posizione. I due danno inizio ad una stupenda battaglia che si protrae fino al 28° giro, quando De Phillippi tiene definitivamente la posizione, sotto gli applausi meritati del pubblico e della squadra.

Lips perde molte posizioni, per aver stressato troppo le gomme e Florian Spengler, compagno di squadra di Emanuele Zonzini (protagonista di una buona prima parte di gara), è molto furbo a prendere la 13° posizione assoluta.

Renauer può festeggiare la vittoria sotto la bandiera a scacchi, merito a Jahn di aver provato a vincere la gara fino all’ultimo, mentre Sylvest chiude sul podio.
Vittoria meritata anche per Land Motorsport, che vince il Titolo Team 2016.

Jules Gounon merita una menzione, dopo l’incidente è stato trasportato all’ospedale più vicino al circuito, e la prognosi è la rottura della gamba sinistra. Auguriamo al pilota una pronta guarigione e di rivederlo preso in pista.

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Full Throttle • 2 Ottobre 2016


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