Ultimi test prima di fare sul serio: Audi cresce, Ferrari davanti a tutti

Si sono conclusi ieri in Bahrain gli ultimi tre giorni di test ufficiali di Formula 1 prima dell’inizio del Mondiale. Le squadre hanno finalmente spinto un po’ di più, alternando simulazioni gara e giri veloci per capire il reale potenziale delle monoposto 2026.

Audi: lavoro, sviluppo e chilometri

Per Audi, al debutto nella massima serie, i test sono stati soprattutto un banco prova tecnico e di affidabilità.
Il team ha svolto un programma molto concreto, concentrato su:

  • raccolta dati aerodinamici
  • long run con carico di carburante
  • sviluppo dell’assetto e della power unit

Nel complesso Audi ha completato un buon numero di giri senza problemi gravi, mostrando una crescita costante giornata dopo giornata. Il miglior riferimento cronometrico è arrivato con il suo pilota più veloce che ha chiuso con un tempo attorno all’1:33 alto, segnale di un progetto ancora in costruzione ma già solido sul piano dell’affidabilità.

L’obiettivo dichiarato non era il tempo secco, ma capire la vettura e costruire una base tecnica per le prime gare del campionato.

I migliori tempi assoluti dei test

Sul piano dei cronometri, a brillare è stata soprattutto la Ferrari con Charles Leclerc, autore del miglior tempo complessivo dei tre giorni:

Charles Leclerc (Ferrari)1:31.9
Lando Norris (McLaren) – 1:32.871
Max Verstappen (Red Bull) – 1:33.109
George Russell (Mercedes) – 1:33.197

Ferrari ha impressionato sul giro secco, mentre McLaren, Red Bull e Mercedes hanno mostrato grande solidità nei long run.

Per Audi, i test hanno avuto valore soprattutto per lo sviluppo tecnico e l’affidabilità:

  • Gabriel Bortoleto (Audi)1:33.755 (71 giri)
  • Nico Hülkenberg (Audi)1:36.019 (64 giri)

Bortoleto ha ottenuto un crono competitivo che lo piazza nella parte alta della classifica generale dei migliori tempi dei test, evidenziando che l’Audi sta trovando ritmo e costanza. Hülkenberg, pur con un tempo più distante, ha completato buona parte del programma di prove, contribuendo alla raccolta dati in vista delle gare.

Il quadro finale

Questi test non fanno classifica, ma danno indicazioni chiare:

  • Ferrari sembra molto competitiva sin da subito
  • i top team sono ravvicinati
  • Audi ha impostato un lavoro serio e prudente, puntando su affidabilità e sviluppo più che sulla prestazione pura

Ora si fa sul serio: i dati raccolti in Bahrain verranno trasformati in prestazioni reali nel primo GP della stagione. Per Audi l’inizio sarà una fase di apprendimento, ma le basi tecniche sembrano già ben impostate.

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Audicafe • 21 Febbraio 2026


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