Il weekend di Suzuka ha confermato una cosa: la Formula 1 ha un nuovo protagonista assoluto.
Antonelli domina (ma non senza difficoltà)
Andrea Kimi Antonelli si prende tutto, pole position, giro veloce e vittoria!
E soprattutto la leadership del mondiale.
La gara però non è stata perfetta dopo unapartenza sbagliata (da P1 a P6 alla prima curva) ha fatto una bella rimonta, costruita con ritmo e lucidità con la svolta decisiva con dalla Safety Car (giro 22)
Da lì in poi, gestione perfetta e fuga finale
Podio e top team
Classifica finale:
Antonelli (Mercedes)
Piastri (McLaren)
Leclerc (Ferrari)
Chi bene
McLaren: Piastri solidissimo, primo vero weekend competitivo, Norris non male.
Ferrari: Leclerc concreto, ottima gestione gomme ed energia, Hamilton lotta per il podio con il compagno di squadra, ma deve cedere il passo al monegasco .
Mercedes: macchina dominante, anche se Russell resta fuori dal podio, sicuramente frustrato da questo Antonelli
Chi male
Red Bull: Verstappen mai in lotta con nessuno, “galleggia” lontano dalla battaglia vera, combatte con questa nuova F.1 che sembra davvero digerire poco come del resto Ford con la sua power unit, Hadjar sullo stesso piano.
Audi: il risultato non dice tutto
Per Audi Suzuka si chiude senza punti e lontano dai riflettori.
Una gara pulita ma anonima, dove il limite principale è stato il passo gara e una qualifica non abbastanza incisiva per entrare nelle posizioni che contano. Altro nodo cruciale la partenza, dove si perdono posizioni importanti. Suzuka però è una pista che non perdona: curve veloci, carico aerodinamico e precisione.
Ed è proprio qui che Audi raccoglie le informazioni più importanti:
comportamento della vettura nei tratti veloci
gestione gomme su stint lunghi
efficienza aerodinamica reale
Hulkenber Speed Master con 350 km/h , la miglior performance del week end assoluta
Dati fondamentali per un progetto ancora in costruzione.
Se guardiamo solo i risultati, Suzuka è un weekend anonimo o quasi.
Se guardiamo il progetto, è esattamente il contrario. Perché in una stagione di costruzione, gare così servono a capire dove intervenire davvero.
E per Audi, questo vale più di qualche punto.
Adesso pausa forzata, ci rivediamo in pista con la F.1 a Miami 1-3 maggio 2026 , gara ore 22.00 in Italia